Regio VIII Forum Romanum la Tempio di Venere e della Dea Roma le celle 

Le celle erano coperte a volte con ricchi lacunari, avevano pavimenti composti di marmi preziosi, porfido e serpentino, e nelle pareti nicchie per statue. La meglio conservata delle due celle è quella rivolta verso il Foro, inglobata all'interno dell'ex convento di S. Francesca Romana (ora Antiquarium del Foro): grandi colonne di porfido scandiscono le pareti e fiancheggiano l'abside, dove era la statua della dea Roma, ora ne resta solo il basamento in mattoni. Il ricco pavimento di marmi policromi e i cassettoni stuccati che ornano il soffitto e il catino dell'abside completano lo splendido insieme. Meno ben conservata è l'altra cella, quella di Venere, sul lato del Colosseo. Sulla spianata dinanzi la cella di Venere furono rinvenute, negli scavi del 1828, numerose fornaci da calce, da cui si può avere idea della barbara devastazione dell'edificio nel medio evo.