Regio VIII Forum Romanum Umbilicus Urbis e Miliarium Aureum

Indicato da alcune fonti anche come Mundus, era considerato il centro ideale della città, era anche il punto in cui il mondo dei vivi, attraverso una fenditura del terreno, era contatto con il mondo sotterraneo. Il Mundus infatti sarebbe stato la fossa circolare scavata da Romolo al centro dello spazio urbano al momento della fondazione di Roma. In esso i futuri cittadini avrebbero gettato la terra presa dai loro rispettivi luoghi di provenienza e le primizie dei frutti dell'anno. Il Mundus quindi, come l'Umbilicus Urbis, costituiva il centro della città. Il Mundus era considerato una porta aperta verso il mondo infernale. Tre volte l'anno veniva aperto (la formula di rito nei calendari romani è Mundus patet): questi giorni erano considerati particolarmente nefasti e pericolosi, perché attraverso l'apertura uscivano sulla terra le divinità infernali. Si tratta di una costruzione rotonda in mattoni, con una piccola porta, riferibile ad un restauro di età severiana (inizio III sec. d.C.), che riutilizza elementi più antichi. Vicino ai rostri, sotto il tempio di Saturno, era collocato il Miliarium aureum (il «miliario d'oro»), eretto da Augusto nel 20 d. C., per indicare l'ideale punto di partenza delle strade romane, che da qui si diramavano per tutto l'Impero. Miliarium aureum consisteva in un cilindro di marmo rivestito di bronzo dorato; sul bronzo erano segnate le distanze da Roma alle grandi città dell' Italia e delle province. Resti della colonna, decorata con palmette, sono ancora visibili davanti al Tempio di Saturno.