Regio IV Templum Pacis i Portici Laterali 

La piazza del Foro di Augusto era delimitata da portici, sui due lati lunghi, la cui facciata recava colonne corinzie scanalate in marmo giallo antico (proveniente dall'attuale Tunisia) che sostenevano un alto attico decorato dalle statue femminili delle Cariatidi, copie di quelle dell'Eretteo di Atene, alternate con grandi scudi marmorei al centro dei quali erano collocate teste di divinità. I portici avevano un ricco pavimento di marmi colorati e si aprivano ciascuno su una coppia di emicicli di 40 metri di diametro. L'addossamento dei Fori di Nerva e di Traiano provocò la distruzione della coppia più occidentale di emicicli e i portici del Foro di Augusto rimasero così con un solo emiciclo ciascuno. Dalla letteratura antica e dalle scoperte archeologiche sappiamo che questi spazi erano decorati da una galleria di statue raffiguranti personaggi famosi della storia di Roma (summi viri) e membri della dinastia Iulia, alla quale lo stesso Augusto apparteneva. Gli interni degli emicicli ospitavano i tribunali dei pretori (praetores). Nell'emiciclo nord  il pretore urbano giudicava le controversie tra cittadini romani mentre in quello opposto il pretore peregrino dirimeva le liti con gli stranieri (peregrini) senza cittadinanza. Il portico settentrionale era concluso da un ambiente particolarmente decorato e detto "Aula del Colosso"  nel quale si trovava una statua colossale di Augusto (alta tra gli 11 e i 12 metri) posta su di un basamento, a garanzia dell'equità dei giudizi emessi dai magistrati nei vicini tribunali.