Roma Antica Scavi di Ostia Antica numero di mappa 6 Teatro Regio II 

Il teatro uno dei più antichi in muratura, fu eretto alla fine del I secolo a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, tra il primo e il secondo Consolato. Tra gli anni 176-192 d.C. fu necessario adeguare il teatro alla continua crescita della popolazione operando una radicale ristrutturazione, ampliandolo fino a contenere 3500-4000 spettatori. Questa ricostruzione fu opera di Settimio Severo e Caracalla, ma i bolli impressi sui mattoni laterizi mostrano tuttavia che il lavoro era stato avviato da Commodo. Il nuovo teatro  presenta un portico in laterizio, in origine a due ordini, dal quale è stato totalmente ricostruito un tratto presso l'ingresso all'interno del quale si apre una serie di botteghe mentre quattro rapide scale portano direttamente alla parte mediana della cavea, che  poteva essere ombreggiata da una tenda da sole, sospesa da pali inseriti in blocchi di travertino; era possibile che lo stesso venisse allagata per consentire lo svolgimento di giochi acquatici. L’acqua proveniva da due cisterne ricavate sotto le botteghe del portico del teatro attraverso un condotto. Le tre file di gradini marmorei vicino all'orchestra erano i posti riservati ai personaggi più importanti, nel tratto inferiore della cavea sono i resti di un parapetto marmoreo che serviva a isolare le gradinate dall'Orchestra. In un secondo momento, gli archi del primo livello furono bloccati, in modo che l'edificio potesse essere usato come una fortezza. Questo potrebbe essere stato fatto nel quinto o sesto secolo, quando Goti e altri invasero Ostia e soprattutto Portus.