Roma Antica Museo Archeologico di Napoli Collezione Fazrnese Piano Terra gruppo L

Venere Callipige statua femminile databile  metà del II sec. d.C, inv. 6020. La statua raffigura la dea che maliziosamente si volge per ammirare la perfetta linea della parte posteriore del proprio corpo. Dopo il ritrovamento, essa fu restaurata dall'Albacini, a cui si devono la testa, le spalle, il braccio sinistro con il lembo di veste, la mano destra ed il polpaccio destro.

Tiberio, statua colossale databile inizio del III sec. d.C. inv. 6000. La statua rappresenta una figura virile, nuda con la cintura di cuoio pendente dalla spalla destra verso il fianco sinistro, alla quale i soldati romani appendevano la spada, ha una gamba che poggia su un elmo. Si ritiene che la statua rappresenti o Tiberio o un Gladiatore.

Piccolo Donario Pergameno Amazzone inv. 6012 I sec. a.C., inv. Gigante inv. 6013 II sec. d.C., guerriero morto inv. 6014 II sec. d.C., Galata ferito inv. 6015. Queste sculture sono copie romane che fanno riferimento al Donario (luogo ove gli antichi custodivano le offerte agli dei; anche, ex voto) eretto sull’Acropoli di Atene da Attalo II di Pergamo, dopo la vittoria sui Galati nel165 a.C. Il tema di fondo riguardava quattro battaglie, due mitiche (Gigantomachia e Amazzonomachia) e due storiche (battaglia di Maratona e Galatomachia), ed è probabile che il donario fosse a sua volta replica di una serie in bronzo posta a Pergamo stessa.

Eracle e Onfale gruppo statuario databile seconda metà del I sec. d.C, inv. 6406, Onfale era la Regina della Lidia e Ercole per tre anni fu suo schiavo. La sottomissione di Ercole è sottolineata dal fatto che egli fu obbligato a vestirsi da donna e umiliato a filare la lana, mentre Onfale si vestiva della pelle di Leone di Ercole.