Roma Antica Museo Archeologico di Napoli Collezione Fazrnese Piano Terra gruppo G

Ercole in riposo Statua colossale di Ercole a riposo databile primo quarto del III sec. d.C. .inv. 6001. Sul basamento roccioso è inciso il nome del copista Glykon ateniese che ha realizzato la statua. Fu rinvenuta nelle Terme di Caracalla priva della mano e dell'avambraccio sinistro (ora in gesso), e delle gambe, integrate, all'epoca del rinvenimento, da Guglielmo Della Porta, allievo di Michelangelo. Quando, in seguito, furono trovate anche le gambe della statua, si decise di lasciare quelle del restauro perché considerate di fattura superiore, ma alla fine del '700, lo scultore Carlo Albacini reintegrò le gambe antiche. La statua riproduce una delle più famose edizioni del tema dell'Ercole in riposo. L'eroe appare stanco e pensoso dopo l’ennesima fatica impostagli dal cugino Euristeo. I frutti che stringe nella mano destra portata dietro la schiena lasciano intendere che si tratta della conquista dei pomi nel giardino delle Esperidi.

Athena Statua databile II sec. d.C., inv. 6321. Athena dea della sapienza, delle arti e della guerra. Divinità che difende gli eroi positivi, le donne industriose e gli artigiani. La dea reca al collo l'egida, si tratta dello scudo di Zeus, opera di Efesto (Vulcano), tale da abbagliare ed atterrire chiunque lo vedesse. Era infrangibile, ne scaturivano folgori, ed era ornato di cento frange d’oro con testa di Medusa ed elmo corinzio sollevato sulla testa dalla corta capigliatura riccioluta e raccolta dietro la nuca.

Afrodite inv. 6396 Statua databile seconda metà del II sec. d.C. Forse rappresenta Afrodite la divinità greca dell'amore, simboleggia l'istinto naturale di fecondazione e di generazione. I Greci connettevano il nome di Afrodite con la spuma del mare dalla quale sarebbe nata.

Afrodite inv. 6296 Statua  databile seconda metà del II sec. d.C. inv. 6296. Afrodite, completamente nuda, con i capelli annodati in una crocchia sul vertice del capo e ricadenti sulle spalle, con il braccio sinistro a coprire il seno sinistro con la mano destra  il pube. L'Erote che le sta accanto, cavalcava un delfino quasi completamente restaurato in tempi moderni.