Porte di Roma Porta san Sebastiano (porta Appia)

Nel secondo restauro sono eseguiti i lavori più importanti. Sono da ascriversi agli imperatori Arcadio, Onorio e Teodosio, come risulta dall'iscrizione in caratteri greci in uso al tempo dell'Esarcato, e dalla croce bizantina entro un circolo, scolpite sulla testata interna della chiave dell'arco. In questo periodo le torri sono inglobate fino all'altezza del secondo piano in grossi contrafforti parallelepipedi che chiudono tutte le finestre delle due zone; i due grossi contrafforti sono rivestiti con blocchi di marmo fino all'altezza del piano di manovra e innalzati con mattoni e pietrame fino alla cornice superiore dell'attico centrale. È l'unica porta in cui compare il marmo anche sulle torri ed è probabile che comparisse anche sulla parte superiore della cortina fino ai merli.