Palazzi di Roma Musei Vaticani Museo Chiaramonti Prima Parte

 Il museo fu istituito da Pio VII Chiaramonti (1800-23), e si divide in tre parti: il Museo Chiaramonti propriamente detto,la Galleria Lapidariae il Braccio Nuovo. Ordinato secondo i criteri dettati da Antonio Canova, è interessante per abbondanza, varietà e, in parte, rarità delle opere. Il corridoio è lungo300 m. ed è diviso da pilastri in 30 sezioni, indicate con numeri romani. Il primo tratto, che è un poco meno della metà, è occupato dal museo Chiaramonti la seconda metà del corridoio è occupata Galleria Lapidaria; a metà del corridoio si apre una sala rettangolare dove è ubicato il Braccio Nuovo. Tra le numerosissime opere esposte figurano le seguenti:

Statua loricata di Antonino Pio (torso della seconda metà del sec. II; testa non pertinente)

Busto diMarco TullioCicerone

Ciclo Dinastico di Veio, la testa colossale dell'imperatore Augusto (statua a sinistra), la statua dell'imperatore Tiberio (statua centrale) e la testa colossale sempre di Tiberio (statua a destra) furono ritrovate a Veio nel 1811. Altri ritratti della famiglia imperiale provengono dagli stessi scavi e sono conservati sempre in Vaticano, nel Museo Gregoriano Profano. Tutti insieme dovevano costituire un ampio ciclo dinastico, realizzato probabilmente durante il regno di Claudio e allestito in uno degli edifici pubblici del centro monumentale del “municipium Augustum Veiens”.

Statua di Dace La scultura, in marmo pavonazzetto, raffigura un prigioniero dace dall’espressione pervasa di profondo pathos. Ben riconoscibile per il berretto a punta (pileus) e per il tipo di abbigliamento costituito da una tunica stretta in vita e dal mantello fermato  sulla spalla destra da una fibbia, il Dace Chiaramonti si può confrontare con sculture frammentarie ritrovate nel Foro di Traiano e pertinenti alla decorazione dell'attico dei portici del Foro di Traiano. 

Alcuni testi sono stati trascritti dalle didascalie poste ai piedi delle statue esposte nel Museo