Palazzi di Roma Palazzo Altemps Museo Nazionale Romano piano Terra Sarcofago delle Imprese di Ercole

Delle dodici  fatiche di Ercole sul sarcofago ne sono pervenute a noi solo nove in quanto della cassa del sarcofago si sono perduti i fianchi laterali. L’anonimo autore del bassorilievo fa compiere ad Ercole un vero e proprio percorso di crescita: 1 uccisione del leone di Nemea, 2 combattimento contro l'Idra di Lerna, 3 lotta contro la cerva cerinite, animale sacro ad Artemide la casta dea della caccia e della luna, 4 uccisione del cinghiale Erimanto, 5 caccia agli uccelli della palude dello Stinfale (erano uccelli mostruosi con penne e becco ed artigli di bronzo),  6 le stalle di Augia, 7 vittoria su Ippolita regina delle Amazzoni, 8 il Toro di Creta, 9  furto delle Cavalle di Diomede.

Il sarcofago può essere datato negli anni 240 – 250 d.C il defunto  sepolto vi doveva essere una personalità di spicco nella Roma dell’epoca, fece modificare le fattezze dell’Ercole che uccide gli uccelli stinfalidi –nel centro esatto del sarcofago – facendo scolpire il proprio ritratto. Espresse così la volontà di far ricordare la propria persona come esempio di virtus, come aveva fatto il mitico eroe.