Rione Ponte Fontane di Roma   Fontana del Putto Via Giulia angolo con  Vicolo del Cefalo 

Fontana del Putto. Sull'angolo che il palazzo Sacchetti forma con il vicolo del Cefalo, esiste ancora una graziosa ed interessante fontanina in marmo, di stile rinascimentale, realizzata verso la fine del XVI secolo, che tempo, vandalismi e incuria hanno ridotto in condizioni pietose. È costituita da una edicoletta a nicchia, arricchita da una valva di conchiglia, al centro della quale, fra due pilastrini architravati, un puttino paffutello abbraccia le code di due delfini che dalla bocca versavano (perché da moltissimi anni la fontanina è muta) due sottili fili d'acqua nella sottostante vaschetta purtroppo scomparsa. Ai lati dell'edicola due piccole cariatidi sostengono una elegante trabeazione sulla quale, fra due stelle in rilievo a sei punte - emblema araldico di Clemente X, Alfieri (1670-1676), che potrebbe averne ordinato il restauro - restano evidenti tracce di uno stemma abraso, la qual cosa rende difficile l'individuazione del committente dell'opera e del periodo di realizzazione. Poiché il palazzo Sacchetti fu costruito nel 1542 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane per propria abitazione, è stata avanzata l'ipotesi secondo la quale l'artista potrebbe aver fornito il disegno della fontanina, ma, ovviamente, non se ne ha la conferma; come non si è certi dell'attribuzione a Nanni di Baccio Bigio, al quale il cardinale Giulio Ricci di Montepulciano aveva commissionato la modifica e l'ampliamento del palazzo.  Si tratta, comunque, di un lavoro assai pregevole e, nonostante il notevole degrado, è ancora degno di ammirazione. Ma sarebbe necessario un urgente, provvidenziale restauro.