Chiese di Roma Rione Trastevere Basilica di San Crisogono 

L'intervento del Soria, in una delle prime trasformazioni seicentesche di basiliche medievali, non ha modificato sostanzialmente le proporzioni generali preesistenti, limitandosi alla decorazione in stucco (capitelli ionici a volute espanse, fregio con stemmi e simboli dei Borghese), al bel soffitto ligneo a lacunari (navata centrale e transetto) e alle volte a botte nelle navate laterali. Al centro del soffitto, Gloria di S. Crisogono, copia dal Guercino (l'originale, trafugato nel 1808, è a Londra, Stafford House). A sinistra dell'ingresso, monumento del cardinale Giovanni Jacopo Mille (1757) di Carlo Marchionni e Pietro Bracci. Nella navata destra si allineano i rovinati oli su muro delle Ss. Barbara e Caterina attribuito a Paolo Guidotti; dei Tre arcangeli assegnato a Giovanni da S. Giovanni; di S. Francesca Romana e della Crocifissione del Guidotti. Alla testata, CAPPELLA DEL SS. SACRAMENTO, già Poli, attribuita a Gian Lorenzo Bernini (1641): nella volta, Trinità e angeli di Giacinto Gimignani; sull'altare, l'Angelo custode di Ludovico Gimignani è coperto da altro dipinto settecentesco; ai lati, monumenti funerari di monsignor Gaudenzio e del cardinale Fausto Poli, con busti di Giuseppe Mazzuoli (1680). Nel Presbiterio (sul soffitto, Beata Vergine del Cavalier d'Arpino), l'altare maggiore è sormontato dal monumentale baldacchino tardo-manierista del Soria sorretto da quattro colonne d'alabastro dell'antico ciborio. Nel catino dell'abside, stucchi dorati con scene della vita di S. Crisogono (sec. XVII); in basso, Madonna col Bambino tra i Ss. Crisogono e Giacomo, mosaico riportato di ambito cavalliniano (1290).