Chiese di Roma Rione Parione Chiesa di Sant'Agnese in Agone

La struttura più antica di questa chiesa, eretta sul luogo del martirio della Santa, risale al secolo VII e ha le sue fondamenta sull'antico Stadio di Domiziano. L'appellativo “in Agone” deriva dall'antica denominazione dello stadio di Domiziano, campus agonis, perché vi si svolgevano delle competizioni sportive. Nel VII secolo fu costruito un oratorio dedicato alla santa, per volere di papa Calisto II; l'oratorio divenne una piccola chiesa a tre navate. Secondo la tradizione, Sant'Agnese giovinetta fu denunciata come cristiana dal figlio del prefetto di Roma, che ella aveva respinto. Esposta nuda al ludibrio della plebaglia riuscì a salvare il proprio pudore grazie ai suoi capelli che crebbero miracolosamente in un attimo e nascosero il suo corpo pudico agli sguardi attoniti degli astanti. Agnese fu accusata di magia e condannata al martirio. La chiesa attuale è stata completamente rifatta sotto Papa Innocenzo X nel 1652 ed è quindi integralmente barocca. La storia della sua costruzione è abbastanza curiosa: l'iniziarono Girolamo Rainaldi e suo figlio Carlo, ma già nel 1653 il papa, poco soddisfatto, li licenziava e chiamava al loro posto il Borromini che  modificò sensibilmente il precedente progetto determinando la facciata concava a ordine unico di pilastri e colonne, sormontata dall'alta cupola e dai campanili gemelli. Dopo la morte di Innocenzo X, il Borromini abbandonò i lavori, irritato dal disinteresse mostrato dal figlio del pontefice, Camillo Pamphili, nei confronti del completamento della chiesa. La chiesa veniva compiuta (senza però modificare le sue innovazioni) dallo stesso Carlo Rainaldi, mentre i campanili, su disegno del Borromini, venivano innalzati da Antonio del Grande e da Giovanni Maria Baratta. Alla morte di Camillo Pamphili la moglie, Donna Olimpia Aldobrandini, chiamò a completare l'opera il Bernini, il quale modificò ulteriormente il progetto del Borromini aggiungendo molti nuovi elementi sia all'interno che all'esterno.